Pispole multiple

LO SCHIAMAZZO

La parola schiamazzo, normalmente, sta a significare rumore, fracasso questo vale in parte anche per quanto riguarda il termine venatorio. Quando al  tordo in gabbia gli si mostra la civetta lui incomincia ad agitarsi e fa un sacco di rumore: schiamazza. Doni (1543) in una lettera di rimprovero dedicata Al Predicatore recita:˂˂…..un bell’adornamento di frasche, la pania sopra e fuscelli l’uccellatore il fischio, la civetta, de tordi in gabbia per fare lo schiamazzo….˃˃ Perciò questo vocabolo era già in voga nel XVI secolo. Con questo termine “oggi” si indica anche un richiamo che riproduce il verso del tordo “acivettato”al quale “crede” anche il merlo ed altri uccelli.  Di norma è composto da due/tre pispole che vengono suonate assieme immettendo l’aria a singhiozzo, questo per quanto riguarda i richiami senza manovella, invece in quelli a manovella il flusso l’aria è continuo e l’interruzione è determinata dal cilindro forato che fa ruotare la manovella. Dalle ricerche che fino ad oggi ho condotto, non risulta che questo strumento sia stato usato in passato nella caccia con il chioccolo. Il suo utilizzo è prevalentemente consigliato nelle ore mattutine, (mi riferisco a quello che funziona con il solo fiato). Quello a manovella risulta decisamente in gombrante e occupa tutte e due le mani e la bocca. Perciò è da sconsigliare il suo uso nella caccia con il chioccolo anche se si pratica in due, perchè il movimento rotatorio che bisogna eseguire con mano e braccio per farlo funzionare spaventa la selvaggina. La cosa cambia se questo viene usato all’interno del capanno.

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Immagini tratte dal testo di Anton Francesco Doni

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La definizione di schiamazzo nel Dizionario Enciclopedico Italiano-Treccani

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Un bel dipinto dove sono ben in evidenza  la gabbia e i“tordi da schiamazzo”…un particolare curioso di questo modo di uccellare è che a fine giornata alla civetta veniva dato in pasto uno dei tordi usati per schiamazzo.

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Gli uccelli che “schiamazzano alla civetta” micromosaico di Marcello Provenzale

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Una scena di caccia di Frans Snyders con la civetta con uccelli schiamazzanti e impaniati

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Schiamazzi artigianali in metallo, a manovella del Museo Civico di Storia Naturale di Jesolo

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Lopinione della grande associazione francese AICO

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Schiamazzo in plastica sezionato.

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Una pubblicità del richiamo nel 1896

Una dimostrazione d’uso dello strumento.

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Schiamazzi di produzione francese.

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Hèlen Baud una delle poche ditte che produce questo tipo di schiamazzo.

La dimostrazione dei vari modi d’uso del strumento.

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Sulla scia del richiamo francese io ho progettato e costruito il mio schiamazzo che porta la sigla (RM.34). Quello che si vede nella foto è il risultato finale ma prima di quello ci sono state molte prove e diversi prototipi queste prove sono proseguite per diversi anni sino al 2011 quando mi sono attestato a quel modello modificando l’allineamento dei tubi delle pispole in modo da poterlo tenere ben saldo  tra i denti (la zona dove appoggiano i denti và poi rivestita in materiale plastico). I tubi pur non essendo sovrapposti  non sono sulla stessa linea, quello centrale risulta più lungo. Questo sistema permette l’uso dei tre tubi in contemporanea ma anche l’uso del solo fischio centrale che ha i fori modificati per poter eseguire anche delle note del canto di primavera. Il tutto è tenuto in equilibrio per passare da un suono all’altro dal poggiamento reclinabile. L’allineamento dei fischi e il poggiamento reclinabile rendono il fischio molto maneggevole  specialmente nell’estrazione e nel posizionamento in tasca. Il modo in cui io uso questo richiamo è principalmente in espirazione quando devo produrre lo schiamazzo e in aspirazione quando faccio qualche “nota di primavera.”

In questo video, dove è compresa la presentazione del mio volume sulla caccia con il chioccolo, la dimostrazione, il suono dello strumento, lo si trova ai minuti (16-16-30 )come dimostrazione e ai minuti( 24.20-25.43) come atto pratico.

Nel video si possono vedere i diversi versi che si possono eseguire con lo schiamazzo che io ho progettato, e come si potrà riscontrare il tutto avviene senza l’utilizzo delle mani , cosa molto importante nell’attività venatoria.

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L’attrezzatura, l’ordine, la logistica hanno la loro importanza nella caccia, in questo caso io ho creato un “tascone-ripostiglio” cucito alla camicia dove sistemare una parte dei richiami che uso quando caccio e una parte di esso è dedicata allo schiamazzo.

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RM36-Schiamazzo tordo/merlo a tamburo con cinque fischi . Ideato progettato e costruito da Marco Stagnaro (Mirko) Interamente in ottone con boccola e bocchino in derlin. Come in quello precedente anche questo ha due funzioni, aspirando dal bocchino centrale si possono abbozzare alcune note dei canti di primavera, invece soffiando in entrambe le boccole si esegue il classico schiamazzo.

 

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Schiamazzi artigianali eseguiti da amici chioccolatori. 1-Emilio Campetti. 2-Giulio Garibaldi. 3-Alessandro Secco.  4-Lorenzo Monaldi. 5-Paolo Pasqualetti

LA PASSERAIA

Anche il vecchio richiamo per passeri può considerarsi uno schiamzzo a tutti gli effetti visto che riproduce il “vociare” di uno stormo di passeri, ed è sicuramente il richiamo di mia conoscenza che utilizza più fischi di tutti gli altri, da10 a 20 fischi contemporaneamente. I fischi sono di due qualità e sono sistemati in modo alterno, i F.lli. Santini (1965 ) lo citano nel loro testo sulla caccia al capanno e ne indicano il movimento.

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La pag 270 del testo dei fratelli Santini.

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Una vecchia passeraia risalente agli anni 60

Il suono della passeraia

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Passeraia -Richiamo esposto al museo di Jesolo

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Passeraia a manovella esposta al museo di Jesolo

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Passeraie attualmente in commercio vendute dalla ditta italiana di Francesca Moscheni

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