Caccia

LA CACCIA CON IL CHIOCCOLO                                                                                                          Marco Stagnaro (Mirko)

Questa tipologia di caccia è molto giovane la si può far risalire tra la fine del 1700 e i primi del 1800. (Questa affermazione è data dalle notizie e dai documenti  che sino ad oggi mi sono pervenuti ) . Ma l’arte di attirare gli uccelli usando i richiami si perde nella notte dei tempi. I termini e le parole hanno la loro importanza e molte volte si è confuso il chioccolatore con l’uccellatore. Ad oggi possiamo affermare che il chioccolatore è un personaggio che appare a pieno titolo nel  XIX secolo. Lo stesso termine chioccolatore  ha un significato ben preciso (molto più definito del termine generico di uccellatore) che deriva dall’uso dello strumento: il chioccolo. Perciò non esistevano chioccolatori nel medioevo, ma esistevano  sicuramente gli uccellatori che facevano uso anche di richiami. Nell’analizzare la caccia nel periodo medioevale Paolo Galloni diceva….Nella definizione della caccia aristocratica possiamo individuare due punti di riferimento e di opposta polarità: la guerra e le caccie dei pauperes, gli umili contadini. La prima era il modello a cui ispirarsi, le seconde quelle a cui contrapporsi…..I contadini cacciavano con l’ausilio di reti e trappole male armati e a piedi o armati di un semplice bastone. Il bastone, è attributo tipico dell’uomo selvaggio  e mentre il nobile cacciava a cavallo e con la spada  cervi e cinghiali , i vilipesi contadini si dedicavano alla piccola selvaggina Si sanciva così la superiorità della caccia nobile rispetto a quella dei villani……..In seguito questo concetto andò modificandosi….comunque ancora oggi la caccia alla minuta selvaggina è vista come una caccia minore  ed è sottoposta a regole molto restrittive .

uccL’uccellagione in una stampa del 1500

IL CHIOCCOLO
Prima di entrare nel merito della caccia è bene  descrivere brevemente cosa sia il chioccolo. Il Vocabolario Italiano ( Treccani) alla voce chioccolo tra le altre cose cita:” Fischio di latta o di ottone, con cui i cacciatori imitano il chioccolare di alcuni uccelli…” (non è proprio una dicitura giusta , magari in seguito ci ritorneremo più ampiamente)
Per me chiamarlo fischio è molto limitativo. Basti pensare che ha un funzionamento opposto al normale fischietto in cui si soffia e l’aria in modo forzoso sbatte sul labium producendo una nota più o meno acuta. Il chioccolo funziona principalmente per aspirazione se si vuole imitare il verso del merlo(funzione primaria), e in espirazione se si vuol imitare il fruscio del vento che attira le ghiandaie(funzione secondaria). Queste sono le principali cose che si possono fare con il chioccolo. Questo è uno strumento che ha del “magico”, un buon chioccolatore, manipolatore del suono  con la sua abilità  può riuscire a incuriosire ed attirare diversi animali.

ch331) Il chioccolo 2) chioccolo a pipa 3) chioccolo mantice 4) chioccolo mantice/pistone.

 In questa foto sono mostrate alcune delle principali forme di chioccolo, i primi due sono strumenti a fiato e gli altri due sono a funzionamento manuale. Quello che mi piace  affermare con forte convinzione è: che la figura N° 1 è IL CHIOCCOLO.  Lo si può chiamare anche in altri modi come a volte faccio anche io; camera del suono , chioccolo rotondo ma quando si vuole indicare il chioccolo quello è. Tutto quello che è venuto dopo sono solo aggiunte o modifiche che fanno abbinare alla parola chioccolo altri aggettivi come mantice, pipa, pistone, ecc. come si vede anche dai modelli esposti nella foto. Qualcuno leggendo questa frase storcerà il naso, pensando:…è ovvio… che quello è il chioccolo, cosa serve ribadirlo?….ma non è così ovvio …

GLI ALTRI STRUMENTI

Il chioccolatore può portare con sé diversi richiami a corredo del chioccolo .Due sono quelli classici ; il richiamo ad ancia tenuta da due lati che imita principalmente il verso della civetta femmina e il fischio globulare che imita il verso del gufo/allocco. Questi sono gli indispensabili, c’è da aggiungere che l’abile uccellatore oltre ad usare questi suoni per attirare la selvaggina fa uso del verso stridulo che lo si esegue principalmente con la sola  bocca o con l’aiuto delle mani. ( sugli altri richiami ci ritorneremo in seguito)

ci-e-alIl richiamo per la civetta e quello per il gufo/allocco

LA CACCIA

Questa è una caccia “in movimento”. Che esige da parte di chi la pratica molta pazienza specialmente nell’osservazione e nell’attesa della “risposta cercata”. La tecnica odierna di questa caccia è molto semplice da descrivere: Il cacciatore si reca sul posto, individua il punto dove fermarsi, si siede e incomincia a chioccolare, se entro 4/5 minuti non riceve nessuna risposta,  si alza e prosegue verso la postazione successiva. Se invece ottiene la risposta prosegue a chioccolare sino alla cattura della preda e poi si muove verso la postazione successiva. Descriverla è un po’ più semplice che praticarla ; vediamone  alcuni concetti:

La caccia con il chioccolo  và divisa in due filoni fondamentali:
1) sapersi posizionare
2) saper chioccolare
Tutti e due i filoni concorrono al buon carniere giornaliero.

Il cacciatore che la pratica deve essere un profondo conoscitore della miriade di sentieri che insistono sul bosco, e sono quelli che permettono di muoversi e cacciare. L’individuazione del posto è una cosa molto importante non tutti i posti vanno bene. Il raggio di visibilità  e di azione deve essere di 180° minimo, il cacciatore deve essere ne troppo coperto ne troppo scoperto, i movimenti devono essere limitati ,e nella visuale ci devono essere più rami che foglie. (queste sono alcune brevi raccomandazioni)
Il territorio dove praticare la caccia deve essere un terreno a macchia con molti posti in cui la selvaggina può trovare riparo, vanno bene anche i boschetti tra un prato e l’altro in media montagna l’importante è che ci siano dei piccoli alberi , dei rami che permettono agli uccelli di posarsi e di conseguenza di essere individuati anche dall’uccellatore.

QUANDO CHIOCCOLARE

Il periodo migliore per chioccolare sono “i mesi di passo”perciò ottobre e novembre in questi mesi avremo i risultati maggiori , ma un bravo chioccolatore riesce ad avere “buoni” risultati tutto il periodo di caccia consentita. Le giornate migliori per cacciare sono quelle con assenza di vento a con temperatura fresca.

 

COME CHIOCCOLARE
Avendo trovato il posto adesso è l’ora di chioccolare, Si incomincia piano, gli uccelli hanno un buon udito se non sentiamo risposte si aumenta di volume.
Si inizia con il chioccolo ecco una cadenza base:
Un colpo di chioccolo a tono basso, dopo 1-2 secondi un altro colpo di chioccolo e così via per 2-3 minuti (quelli più bravi  ogni tanto aggiungeranno anche due colpi di chioccolo ravvicinato),  a seguire un colpo di civetta dopo due secondi 2 colpi di civetta ravvicinati e si riparte con il chioccolo…..il tutto per una durata di 4-5 minuti circa.
Questa è una delle cadenze di base per iniziare a chioccolare. Poi l’esperienza porterà a ad un incrocio di cadenze e a produrre delle “svisature”, e anche dei  rumori poco attinenti all’imitazione del verso dell’animale cacciato.
Agli inizi del 1800 Filippo Pananti  in un poemetto didascalico invita i chioccolatori/imitatori oltre a imitare il canto della preda a metterci del suo ……invito molto pertinente che io ho adottato e che rivolgo ai nuovi chioccolatori….sperimentate.

I canterelli
Ma tutto il fischio e l’arte imitativa
Non ha di bello mai tanto operato
Quanto voce d’augel verace e viva;
Chi sempre imita, non sarà imitato;
Che copie e copie, cose dozzinali,
Vorrei veder più cose originali.
Filippo Pananti

ccc1Chioccolatore con il chioccolo rotondo e chioccolatore con chioccolo a pipa con poggiamento

I RICHIAMI & IL LORO USO
Il chioccolo: si colloca tra i denti e si stringe con una lieve pressione.
Funzionamento: aspirare a colpi dolci, intervallati da due secondi di pausa, cercando di imitare il classico verso del merlo. Schema: chiò… chiò… chiò… chiò/chiò e poi ripartire da capo (questa è una delle cadenze classiche e gli ultimi due colpi sono ravvicinati e senza pausa)
La civetta: si colloca tra i denti e si stringe con lieve pressione, qui si soffia invece di aspirare, due o tre soffi a colpi secchi e brevi e stoppati e uno prolungato, cercando di imitare il verso dell’uccello. Schema: tuì… tuì… tuì… tuìiiii

Il gufo/allocco: si colloca tra i denti e si stringe con una lieve pressione,si soffia nel beccuccio in modo lento, soffice e alla fine prolungato, cercando di produrre il tipico verso dell’uccello. Schema : hoo… hu-huhoo… ooou. Noi lo chiamiamo impropriamente gufo, ma in realtà quello è il verso dell’allocco
Il verso stridulo
Questo verso viene eseguito in aspirazione. Lo si può fare raggruppando le labbra e aspirando o aiutarsi appoggiando il dito longitudinalmente sulle labbra ed aspirando facendo funzionare una piccola ancia labiale è importante quando noi eseguiamo questo verso che le labbra siano umide . (questo verso si colloca normalmente alla fine della nostra chioccolata) l’esperienza poi ci dirà quando è il momento opportuno da eseguirlo.
Termino questa breve descrizione con un brano tratto da un articolo apparso sulla rivista DIANA del 2009 e redatto da  Mugellesi e Cenci che fa capire molto bene l’atmosfera di questa arte venatoria….
“…si tratta di una caccia romantica, fatta su misura per amanti della solitudine e del contatto più intimo e diretto con la natura. Il cacciatore diviene infatti parte di questa ne respira i profumi, ne segue ogni palpito, ogni lontano sussurro. La dimensione in cui cicaliamo è forse simile a quella che ci è dato assaporare dalla caccia del capanno all’albero secco; con la fondamentale differenza, però, che nella caccia con il chioccolo il dialogo che l’uomo instaura con le sfuggenti creature arboree è diretto, il cacciatore non lascia che siano altri a parlare per lui, non può contare sulla mediazione delle gabbie, non si limita ad un ruolo da passivo ed indiscreto spettatore od ascoltatore di un altrui conversazione; è bensì lui a dover imparare una lingua, anzi, un vitale dialetto ricco di sfumature, di cadenze, di storpiature che lo rendono famigliare e convincente al cospetto delle esigenti orecchie dei selvatici.. La conseguenza di ciò è che la caccia con il chioccolo trae il suo fascino anche nell’essere una disciplina difficile, un rituale per specialisti…..”

alba

Un bel posto dove attendere l’alba (disegno tratto dal libro U và  cun a ciocciua).

IL LIBRO – LA CACCIA – GLI STRUMENTI

…CON IL FUCILE AVANCARICA

DIALOGO CON IL MERLO

Lo si può chiamare

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